Il sonno del bambino

CORSI & PERCORSI

La struttura e l’organizzazione del sonno cambia, a livello neurologico, nei primi mesi e anni del bambino così come cambia il bambino crescendo e interagendo sempre più con l’ambiente. Questo comporta che motivazioni diverse intervengano, nelle diverse fasi di sviluppo, rispetto alle difficoltà che il bambino ha nel vivere il momento del sonno.

Quando una difficoltà legata al sonno diventa un problema del sonno?
Quando il bambino per primo non riesce a vivere il sonno come “uno stato, un momento di riposo e di sospensione del rapporto e contatto con l’ambiente chi ne fa parte” e non riuscendo a trovare modalità auto consolatorie manifesta molto esplicitamente la sua difficoltà non riuscendo ad addormentarsi, se non dopo un ora, e richiede rassicurazioni e la presenza del genitore durante tutti i risvegli notturni, senza la quale non riesce a riaddormentarsi.

Come può intervenire il genitore nelle difficoltà legate al sonno del suo bambino?
Il genitore ha un ruolo determinante nell’osservare il bambino e scoprire il canale preferenziale attraverso cui solitamente trova rassicurazione e insegnargli e aiutarlo ad utilizzarlo nei momenti in cui si trova in difficoltà nel lasciarsi andare e nel riaddormentarsi. Il bambino necessita di essere indirizzato da chi vive con lui, come in tutte le altre sfide della vita, nel trovare le modalità e il canale per gestire le sue frustrazioni e fatiche come è quella di strutturare la propria organizzazione tra veglia e sonno.

Conoscere i propri bambini e accompagnarli nel piacevole e rilassante mondo del sonno è un’esperienza che mette le radici per affrontare tutte le esperienze future che rappresentano la chioma dell’albero della vita.

Alla Casa delle Mamme vengono condotti gruppi tematici sul sonno del bambino e consulenze individuali dalla psicoterapeuta Cristina Mambelli con l’affiancamento dell’ostetrica Maddalena Giacomoni.
L’obiettivo del lavoro con i genitori sul sonno del loro bambino è la promozione della salute del neonato e del bambino attraverso una educazione al sonno anche come presupposto alla capacità nelle fasi successive dello sviluppo della regolazione delle emozioni, della frustrazione e dell’auto rilassamento in condizioni di stress e di prevenire il cronicizzarsi di fatiche legate alla tolleranza alla frustrazione e successivi problemi legati alla gestione dello stress.

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Per informazioni e iscrizioni

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